Quando l’anno scorso mi trovavo in Israele, ho comprato una “Mezuzah”, un oggetto tipico della cultura ebraica consistente in un contenitore, un piccolo astuccio, che viene attaccato agli stipiti delle porte, in cui sono riposti alcuni passi della Torah, nello specifico Deuteronomio 6:4-9 e Deuteronomio 11:13-21. Si tratta anche dei primi due brani della Shemà, una preghiera della liturgia ebraica molto sentita, che comincia con un invito per il Popolo di Dio “Shemà Israel”, dunque “Ascolta, O Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno”.
“Ascolta, Israele: il SIGNORE, il nostro Dio, è l’unico SIGNORE. Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.
Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; ‘ li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città.” (Deuteronomio 6:4-9)
Le famiglie ebraiche praticanti mettono la Mezuzah sulla porta delle loro case, affinché ogni volta che escono o entrano si ricordino di applicare la Legge.
Mentre consideravo queste cose, mi sono ricordata del testo di Ebrei 8:10, dove è scritto:
“…io metterò le mie leggi nelle loro menti, le scriverò sui loro cuori, e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.”
Il mio desiderio è che Dio possa incidere la Sua Parola nei nostri cuori e che gli altri possano vedere l’opera di Cristo in noi, che possano sentire il Suo profumo mediante la nostra vita. Prego che la Parola e la Legge di Dio siano così radicate in noi da non rendere necessario un oggetto per ricordarci di osservarle ogni giorno. Prego affinché, ovunque Dio ci ha messi, nella nostra quotidianità, a lavoro, a scuola, all’università, anche quando veniamo a trovarci in contesti poco edificanti, la Parola di Dio sia così totalizzante per noi da essere il nostro conforto, il nostro posto sicuro.