Nella giornata di Sabato 18 Ottobre abbiamo avuto la gioia di avere con noi, alla riunione dei giovani di Vicenza, il fratello Daniel accompagnato da sua moglie Margaret. È stato un tempo benedetto nel quale il fratello ha condiviso con noi la sua testimonianza. La vita del fratello Daniel, molti anni fa, fu segnata da un grave incidente stradale che lo condusse vicino alla morte, ma qui il primo miracolo: il Signore scampò la sua vita. Le sue condizioni erano comunque molto gravi, versava in uno stato di coma che durò a lungo, eppure il Signore udì le preghiere che la chiesa rivolse per lui, e proprio dopo una riunione di preghiera in cui la comunità si unì in modo particolare per il suo bisogno, il fratello Daniel si svegliò. Ecco un altro grande miracolo. Quanto alle sue condizioni fisiche però, erano piuttosto gravi a causa di alcuni danni irreversibili che l’incidente aveva portato con sé, i quali avrebbero cambiato per sempre il corso della sua vita. Il fratello Daniel ad oggi è ancora sulla sedia a rotelle, ha perso l’uso degli arti, ma qui, probabilmente, il miracolo più grande: la sua vita è una testimonianza vivente! Il fratello Daniel, con un sorriso stampato sul volto, ci ha confidato che ancora fatica a comprendere il perché il Signore abbia permesso questa grande prova nella sua vita, eppure la sua certezza in Cristo rimane salda: “il piano del Signore per la mia vita era ed è meraviglioso, merita di essere vissuto!”. Il fratello Daniel ci ha incoraggiati a fidarci del piano del Signore per le nostre vite, anche quando non lo comprendiamo, perché il Signore ha il meglio per ciascuno di noi.
Infatti… [continua nei commenti]
Infatti, proprio come il fratello ci ha letto, in Romani 8 è scritto “Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che deve essere manifestata a nostro riguardo(…) Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno(…) Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? (…) Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.”
(V.18.28,35,37,38,39)

Ad oggi il fratello Daniel, con la sua partecipazione agli incontri della comunità, è ancora di grande testimonianza per la chiesa e noi desideriamo continuare a sostenerlo con le nostre preghiere.
A Dio sia la gloria!